Password

Il titolo di questo post, pubblicato da uno degli autori in modo differente da quanto scritto ora, rivela inequivocabilmente che per i più la password di accesso ai contenuti più delicati era ignota.

La password in realtà è sempre stata scritta, fin dal primo momento, nella pagina HomoPorno, in questa occasione appositamente rinominata per una migliore visibilità e comunque segnalata laddove necessario.

Scuse doverose a chi si fosse erroneamente sentito escluso.

Google è pro matrimonio gay

Riporto un pezzetto di notizia letta su Punto Informatico, il portale di notizie quasi esclusivamente di natura  tecnologico-informatica:

La California sta per varare una normativa “ostile” al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel lungo elenco di coloro che si oppongono alla cosiddetta Proposition 8 ora fa la sua comparsa anche il gigante del search, Google, tra le pochissime imprese ad esporsi in materia.

Il resto in questo articolo.

100% gay certificato

Mi viene da ridere solo leggendo il titolo del post, ma il senso è veramente quello. Oggi ho avuto la prova veramente tangibile della mia totale e certificata omosessualità. Come? Beh, considerando la mia piccola vincita dello scorso sabato al superenalotto mi sono concesso un massaggio relax che sono andato a fare questa mattina. Era il primo massaggio della mia vita ma è stato veramente rilassante e allo stesso modo divertente ed istruttivo. Entro nel centro benessere e la ragazza che mi fa il massaggio mi dice di accomodarmi…li per li mi tolgo la maglietta e mi sdraio bravo bravo a pancia in sotto.

Dopo pochi minuti la ragazza rientra e dice che il massaggio è su ogni punto del corpo, compreso quindi anche gambe e piedi. Ok, non ho pudori, quindi resto con le mie splendide mutande con le cipolle di intimissimi davanti alla ragazza il tempo necessario per sdraiarmi sul lettino. Mi rimetto quindi a sedere all’aria e lei comincia il massaggio. Mi ha praticamente messo le mani ovunque, nell’interno coscia, gambe, piedi, schiena, spalle, braccia, sia davanti che dietro. Eppure il mio pene non ha avuto la minima reazione, morto, caput…mi ha toccato petto, pancia, ma nulla sentivo che erano le mani di una donna, e quindi non mi ha attraversato nemmeno il minimo barlume di eccitazione, quindi lo dico con gioia: sono 100% gay certificato e ne vado fiero. Sti etero o finti/etero li trovo proprio noiosi a volte.

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Il Bacio gay al Colosseo processato.

Nel luglio dell’anno scorso due ragazzi erano stati fermati dai carabinieri per atti giudicati contrari alla pubblica decenza. Era venuto fuori che si stavano baciando come una qualsiasi coppia etero, alla vicenda era anche seguita una manifestazione di protesta in cui un numero indefinito di coppie gay si è baciata nello stesso posto.

Oggi i due ragazzi sono accusati di atti osceni in luogo pubblico per aver fatto sesso orale, il loro avvocato sta richiedendo insistentemente il filmato delle telecamere di sicurezza che li avrebbe ripresi in tale situazione, ma, manco a farlo apposta, l’acquisizione del filmato è una procedura incerta e complessa e non proporzionata all’oggetto del procedimento.

La vicenda sta facendo il giro di molte testate, qui l’articolo del Corriere.

Brad Pitt dona 70mila Euro pro matrimonio gay

Il bravo, bello e generoso Brad Pitt ha donato 100000 Dollari (circa 70000 Euro) a un’associazione che si batte a favore del matrimonio gay in California.

Qui la notizia in lingua spagnola

HomoPornoPage

Era un progetto che mi girava in testa già da un po’ ed oggi è finalmente online un’area del blog esplicitamente e serenamente erotico-pornografica: HomoPornoPage.
Non che mancasse online materiale del genere, figuriamoci, ma più volte nei vari post si è prodotto materiale di chiara matrice erotico-pornografica, a testimonianza che anche qui ce lo si aspetta e lo si gradisce. E poi, anzi soprattutto, non ne posso più di quanti mi etichettano ingiustamente come censore, sessualmente represso, bigotto, moralista e schifezze altre solo perché trovo inopportuno un approccio esplicitamente erotico dove si cerca invece di discutere, serenamente espliciti, di faccende sessuali.
L’ho scritto chiaro più volte [Porno elogio / Porneggiando] che secondo me la pornografia è cosa buona e giusta, più che mai per i giovani omosessuali.
Ho deciso perciò di testimoniare in prima persona la mia assoluta serenità nei confronti di questa modalità di espressione sessualmente esplicita ma anche ammiccante ed erotica, scrivendo io per primo un nuovo racconto pornografico. Piacerà o meno, arraperà o meno? Non saprei, non credo di essere particolarmente bravo, ma mi premeva dare io il via a questa nuova area del blog per le ragioni descritte.
Spero vivamente che possa arricchirsi di altri contributi dai vari lettori/scrittori che, trovando qui un posto dedicato, non si debbano più produrre in iperbolica pseudorealisticità nei vari post che direttamente o indirettamente parlano di fatti sessuali, evitando così inopportune eroticizzazioni dove non contribuiscono alla discussione.

Buona lettura e buon divertimento.

Policy

Sono sempre stato orgoglioso di questo blog, per le libertà che garantisce ad autori e lettori, per il buco che riempie con la possibilità data a tutti di affrontare argomenti quasi ovunque tabù in modo sereno, limpido, lucido, oserei dire “pulito”. Di questo blog ho parlato orgogliosamente ad amici e colleghi ma anche persino a mamma e papà (senza entrare in dettagli ovviamente), a testimoniare quanto per me sia e sia stato importante. Mi ha fatto crescere, costringendomi a confrontarmi con differenti moralità, con realtà da me estremamente distanti e controverse che non potevo però più lasciare nel limbo “affari altrui”, appunto perché nel momento in cui diventavano scritto pubblico sotto questo indirizzo, in qualche modo da amministratore dovevo farmene carico e quindi riflettere su quale per me fosse un approccio “adeguato”, ampliando  necessariamente le mie aperture mentali.

Il successo inevitabile di certi scritti “borderline”, tra la possibilità di illustrare un’esperienza al massimo della sua realisticità e il rischio di sconfinare nella pornografia o nell’erotismo sic et simpliciter, dimostra chiaramente che, sia in chi scrive che in chi legge, una certa libertà di parola è apprezzata e benvenuta, oltre che forse anche rara persino su internet. D’altro canto però, per chi la rete la conosce, la pubblicazione di materiale chiaramente pornografico, o comunque così controverso, non è affare da affrontare con leggerezza, posto che gli amministratori di un qualsiasi sito sono in prima persona responsabili (civilmente e penalmente responsabili|) di qualsiasi contenuto vi sia pubblicato. 

Si consideri che già solo la policy della piattaforma impedisce i contenuti defniti “osceni” e in questo senso il blog è già stato oscurato per qualche ora per una verifica in merito. Ci sono non poche associazioni e singoli dichiaratamente ostili a questa nostra libertà di comunicazione. Esistono, già depositate in parlamento, alcune proposte per una censura definitiva di spazi come questo, in nome di un concetto di tutela dei minori a mio avviso abnorme. In Italia esistono già condanne di blogger per i contenuti dei loro siti. Insomma, un sito così non è affare facile e se mi devo far carico dell’ipotesi, tutt’altro che remota, che un bel giorno aitanti giovinotti in divisa mi arrivino a casa per portarsi via il mio computer e notificarmi un procedimento a mio carico, beh - d’accordo gli aitanti giovanotti in divisa che sono sempre uno spettacolo - ma forse ne deve valere la pena anche in altri termini.

Confesso che a un certo punto l’orgoglio per la mia creatura (non solo mia ovviamente) è andato scemando, forse nel vederla semplificata a spazio di arrapamento collettivo, e più volte sono stato sul punto di liberarmene, giudicando superfluo un mio contributo in un ambito che vede così tanti operatori fare molto bene il loro mestiere. La verità però è che io a questo spazio tengo non poco, proprio per i motivi già descritti, ed anche perché il continuo confronto tra il sottoscritto “la vergine” e Maskione “la puttana”, due persone diametralmente opposte, due modi di essere gay non solo radicalmente divergenti ma persino antagonisti, garantisce a tutti uno spazio con un equilibrio invidiabile in molti altri siti e più volte apprezzato in chi ci legge anche solo saltuariamente o per caso.

Tutto ciò per spiegare perché mi è sembrato indispensabile ormai mettere mano ad un minimo di “gestione attiva” dei contenuti, al solo scopo di continuare a garantire la possiblità a tutti di dire tutto ciò che preferiscono, come preferiscono.. fino all’arrivo degli aitanti giovinotti ovviamente.

I dettagli sono superflui, nulla di cui preoccuparsi: policy.

Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia

Ebbene eccomi qui. Comincio ad inserire anche qui, di tanto in tanto, recensioni di libri che in qualche modo mi hanno colpito. Questo è certamente da annoverare. Non so se nessuno di voi si è cimentato nella lettura (a volte non facile) di Murakami, ma per me non è il primo libro. In modi diversi mi ha sempre emozionato. Lo fa in modo particolare quando scrive sui binari del romanzo di formazione (come per esempio per Norwegian Wood - Tokyo Blues). Il romanzo descrive la crescita di un ragazzo di 15 anni e l’intera trama è condita con elementi diversi, come il paranormale (una pioggia di sanguisughe o di acciughe ad esempio, la sessualità (descritta in maniera diretta ma con uno stile fantastico) e la cultura (la maggior parte dell’azione è concentrata in una bliblioteca). Ho reputato giusto recensirlo qui perchè uno dei protagonisti di questo libro ha una sessualità molto particolare. Mi riferisco alla figura di Oshima, anatomicamente donna, ma che non ha mai avuto mestruazioni, barba, pene o testicoli, ma ama gli uomini ed è di aspetto maschile. Il solo piacere provato è quello tramite stimolazione anale. Questo personaggio si rivela donna solo a seguito di un ispezione di un’associazione femminista, che lo accusa di essere un maschio maschilista. In realtà per l’intera narrazione il protagonista (Tamura Kafka) vi si rivolge come al Sig. Oshima. Ho trovato profonde e tremendamente attuali le parole che pronuncia difendendo la libertà sessuale di ognuno: “A me non importa se una persona è gay, lesbica, etero, femminista, se è un porco fascista o un comunista o un Hare Krisna. Non mi importa assolutamente nulla sapere che bandiera sventoli. Quelle che non sopporto sono le persone vuote.

Il mio consiglio personale: leggetelo, sono 514 pagine e io l’ho divorato in meno di 4 giorni. E’ splendido vedere la sua tecnica scrittoria e il lento sciogliersi delle vicende attraverso i diverisissimi caratteri di ogni personaggio.

Spiaggia che vai, maniaco che trovi…

Vediamo un po’ cerchiamo di ricostruire questo articolo…ho le idee un po’ confuse, mi perdonerete, questa mattina mi sono svegliato alle 5.05 e domani mattina lavoro…Comunque, vi racconterò ciò che mi/ci è accaduto il primo lunedì di vacanza. Con Marco decidiamo di andare in una spiaggia (abbiamo scoperto solo quest’anno il suo nome…eravamo convinti di andare a Cala Suaraccia, invece si tratta di Cala Cavallo…beh, meglio tardi che mai!). Cala Cavallo è la spiaggia di un campeggio, e considerando che eravamo ai primi di settembre di gente e di famiglie ce ne erano ancora molte. Una volta arriviati ci sistemiamo vicino la battigia…non passano meno di cinque minuti e vediamo un tizio avvicinarsi verso di noi, con un sorriso ebete stampato sulla faccia. Di faccia sembra giovane, ha un cappello da basket in testa color celeste e un costume in tinta. Fisico magro, abbastanza atletico…l’unica nota stonata era una faccia da stupido cronica e una pelata con chierica, svelata solo successivamente. Cosa può fare un tipo del genere in una spiaggia piena di bimbi piccoli? Abbinare al suo ghigno cretino lo show del suo pisellone (secondo me finto) sotto il suo boxerino aderente, con relativa tastata qua e la, giusto per vedere se è tutto a posto.

Dopo un po’ di relax iniziale Marco decide di andare a fare alcune foto nello stagno (una specie di salina antistante la maggior parte delle spiagge sarde) a fare delle foto a libellule e con un po’ di fortuna a qualche garzetta bianca (uccelli eleganti dal collo lungo, a metà tra l’airone cenerino e una cicogna). Non appena si sposta il tizio gli corre dietro, seguendolo verso il lago. Mi fido di Marco, però dopo essermi reso conto di questo insolito spostamento mi sono diretto verso la zona appena descritta. Marco era a lunga distanza, mentre il tizio era sul fondo, in lontananza che lo guardava con fare ammiccante.

Passa ancora del tempo e assieme a Marco decidiamo di andare a fare foto in una specie di collina immediatamente sopra la spiaggia (in cui cresce la vegetazione tipica della Sardegna, tra cui l’indimenticabile ginepro). Non appena ci muoviamo vediamo la sua sagoma seguirci immediatamente, superarci, per poi girarsi ogni tanto a guardarci per cercare di sedurci.

Facciamo le foto, torniamo in spiaggia e ci facciamo un bagno. Riguadagnamo l’asciugamano e il tizio ci passa ancora davanti, questa volta, guarda il caso, gli cade qualcosa e si piega in avanti, solo che il tempo tra il piegamento e il risollevamento consente a me e a Marco di farci un’ottima panoramica del suo fondoschiena.

Ora, sono certo che nel cervello di questa persona qualcosa di strano ci fosse…l’espressione dei suoi occhi non era quella di una persona “sana di mente”. Ad ogni modo sano o no, ho delle difficoltà a capire perchè, in una spiaggia tanto frequentata ci sia un tale bisogno di esibirsi a questo modo, tra l’altro davanti a due persone che in nessun modo hanno dato adito a cedere a queste visibilissime avances.

Ovviamente questo è il mio parere personale, trovo semplicemente di cattivo gusto cercare pubblicamente carne da sesso in questo modo.

Max e il suo mondo sommerso

Gli ho fatto la corte per mesi, più che altro attraverso il suo compagno, anch’egli corteggiato a sua volta perché scrivessero entrambi su HomoPage. L’ho corteggiato, li ho corteggiati, perché per qualche strano motivo li sento molto vicini, pur non avendoli mai di fatto conosciuti, e - lo confesso - li invidio pure un po’ per questo loro rapporto di coppia “tradizionale” che pare così straordinario invece tra noi gay.

Drowned World

Oggi sono proprio contento perciò di poter dare finalmente il benvenuto a Max ed al suo mondo sommerso, a tratti profondamente spirituale, a volte tormentato, quasi sempre di una sensibilità fine ed ormai rara.
Non gli farà piacere forse, ma non vedo l’ora che torni dalle vacanze per poterlo leggere anche qui ;-)