
Piero Marrazzo
Mi sarebbe piaciuto che uno come Marrazzo, scoperto dai carabinieri a fare i fatti suoi con una trans, non si fosse sentito preso con le mani nel sacco…
Mi sarebbe piaciuto che uno come Marrazzo, scoperto dai carabinieri a fare i fatti suoi con una trans, non fosse sceso a compromessi e non avesse accettato il ricatto (posto sia avvenuto), ma avesse denunciato i carabinieri per tentata estorsione (ammesso sia avvenuta).
Mi sarebbe piaciuto che uno come Marrazzo, di fronte alle telecamere avesse detto a testa alta che quello che fa sotto le coperte sono affari suoi e solo suoi (o, al massimo, suoi e di sua moglie).









25 Ottobre 2009 alle 21:41
Concordo. Ma (sì lo so sono un po’ un sentimentale-idealista consapevole della propria anacronia) sono a me sarebbe piaciuto non avere l’ennesima conferma che troppa gente non riesce a farsi bastare il partner con cui ha scelto di costruire una vita?
25 Ottobre 2009 alle 22:14
Avevo pensato a questo post nella stessa identita maniera, ogni singola parola.
Aggiungo solo che se adesso la carriera politica di questo signore finirà male, beh, se lo sarà meritato!
La vera vergogna di questa vicenda è solo la vergogna del suo protagonista.
1 Novembre 2009 alle 23:04
Che delusione… non Marrazzo, ma voi!
Lo dico davvero. In questo luogo virtuale sono abituato a leggere cose interessanti (a prescindere che io sia d’accordo o meno con chi scrive), stavolta però non solo non sono d’accordo, ma ho provato una forte delusione.
Nei vostri interventi leggo una colpevolizzazione nel comportamento di Marrazzo, che forse non si merita.
Chi più di voi (noi) può (e deve) essere comprensivo nei confronti di quelle persone che vivono la loro sessualità in modo represso? Sappiamo bene che dramma esistenziale può celarsi dietro a chi vive una vita diversa da quella che vorrebbe, perchè non ha il coraggio/forza di fare delle scelte o perchè non ha raggiunto la maturità/consapevolezza di sapere ciò che è/ciò che vuole. Vi sembra facile svegliarsi un giorno e dire alla propria moglie ed ai propri figli di essere attratti dal sesso transessuale?
Ci mancherebbe, magari non è il caso del Sig. Marrazzo, che per quanto ne so potrebbe essere anche una persona senza scrupoli nè dignità, ma per favore non criticatelo così a buon mercato. Da voi no, non me lo aspettavo.
2 Novembre 2009 alle 11:08
@ Walter: Non vedo perché dovrei essere solidale con una persona che si sente ricattabile in ragione dei suoi gusti sessuali! Se non capisci la gravità del fatto (aggravata dalla posizione e dalla storia personale di Marrazzo), allora non solo non hai compreso il senso di questo post, ma non hai capito neppure lo spirito con cui si scrive l’intero Homopage.
3 Novembre 2009 alle 22:46
Sai Walter, io non dimentico il mio periodo negazionista, quello oscurantista e tutti gli altri che mi fanno solidarizzare con chi ancora vive nella paura e nella vergogna, ma qui siamo in presenza di una vera e propria abiura. Qui non si tratta di solidarizzare con chi, poverino, non riesce a vivere serenamente la propria condizione, ma di stigmatizzare chi con il peso e la rilevanza del caso pubblico ed eclatante, condanna se stesso e noi altri al rango di “erranti”. Il valore sociale del gesto di Marrazzo è altissimo ma, come sempre in Italia, non nella direzione di un passo avanti nel rispetto delle diversità e delle individualità ma in quella opposta.