L’omofobia contro l’omofobia

Uno spot contro l’omofobia in tv in Italia!
Ministero delle Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E quasi non ci volevo credere mentre lo stavo vedendo per la prima volta. Ora invece quasi non riesco a credere a quel che ho sentito:  “Non essere tu quello diverso” lo slogan associato alla campagna. Possibile? “Non essere tu quello diverso”?

NON ESSERE TU QUELLO DIVERSO??

Ma esisterà mai  messaggio più omofobo di questo?

Omofobia è un reato?

L’omofobia andrebbe punita per legge?

Coraggio

Nel bel mezzo di una accesa ma composta discussione – diciamo pure un litigio in tutta regola – con un collega di altro reparto: “..per altro io la stimo per il suo coraggio, per essere se stesso.. ” con evidente ma non citato riferimento al mio ormai noto a chiunque e sostanzialmente dichiarato orientamento.
In un primo momento mi ha quasi fatto piacere questo riconoscimento, per poi accorgermi però che sottendeva un principio e una verità “pesanti” per di più sottolineati da un etero, libero dal coinvolgimento personale o dallo schieramento ideologico.
Essere apertamente gay, non nascondere la propria condizione anche quando possibile, è un gesto “coraggioso”?
Sarà anche vero, siamo forse per necessità più coraggiosi dei nostri omologhi etero orientati, io però continuo a sognare un paese e un mondo intero in cui invece essere se stessi sia qualcosa di assolutamente naturale e non necessiti  di gesti coraggiosi.

Hai mai fatto del S/M?

“I numeri dell’ultimo convegno di sessuologia di Roma parlano chiaro: sono più di tre milioni gli italiani che integrano nella loro sessualità qualche forma di BDSM, acronimo di Bondage e Disciplina, Sadismo e Masochismo. Ma non pensate a scenari apocalittici. Tutto è condiviso con buona pace e soddisfazione di entrambi i partner. Insomma sdoganato il duo frustino&manette, capita che la coppia collaudata, magari sposata da 10 anni e con prole, nel week end si dedichi al corso di bondage (cicli di otto lezioni circa, con kit omaggio al momento dell’iscrizione e dispense per esercitarsi a casa!). Anche il più recente Global Sex Survey di Durex ci racconta che fra 317.000 persone intervistate in 41 paesi circa il 20% ha usato almeno una volta maschere, bende o altri strumenti di bondage.”
L’articolo prosegue sul Corriere.it

E tu? Hai mai praticato il S/M?

Gillette non lo dice agli italiani…

Maskietti, come ci si depila l’inguine? Gillette lo spiega in un video che, però, non è visibile nel portale italiano…

Noi ve lo mostriamo!

Fronte Retro

Ci sono caratteristiche del proprio corpo che a volte ci fanno sentire strani, che ci inducono a pensare che qualcosa non vada come dovrebbe. La cosa poi acquista un certo peso quando, confronto dopo confronto, ti accorgi di essere davvero uno dei pochi, se non il solo.
Qualche giorno fa incontro però un coetaneo che mi regala una discreta serenità confermando che la mia caratteristica è pure la sua.. come minimo non sono il solo quindi, è già una bella rassicurazione.

La questione è tipicamente finocchia e quindi non poteva mancare da Homopage.
Ditemi gente,    quando lo prendete nel culo, l’uccello vi si smoscia? Vi diventa più duro? Che fa? Come sono collegati fisicamente e psicologicamente i vostri lati A e B?

Visioni “struscianti”

La scorsa settimana mi è accaduta una cosa molto divertente che ho condiviso sia con il mio compagno che con il nostro Jol che mi ha dato un perfetto spunto proprio per questo post. Voglio capire una cosa da ognuno di voi lettori di questo blog. Vi è mai capitato di trovarvi in qualunque luogo (qualcuno che sicuramente leggerà questo post mi ha confessato che a lui è successo pure al supermercato) di trovarvi davanti ad una persona qualunque (che tra l’altro voi non vi filate assolutamente) che decide di cominciare a toccarsi il pacco per attirare la propria attenzione? A me era già successo in spiaggia lo scorso anno e ne avevo anche parlato.  Mi trovavo sul treno metropolitano per Fiumicino aeroporto al ritorno dal lavoro. Indossavo i miei occhiali da sole specchiati e me ne stavo per fatti miei. Ad un tratto sale sul treno un ragazzo, veramente carino. Molto alto abbastanza asciutto, capelli brizzolati e occhi azzurri. Un viso notevole, la corporatura nella norma.  Si mette all’opposto del gruppo di sedili a quattro e inizia a guardarmi in tralice. Continuo a farmi i cazzi miei.

Sposta la sua borsa e comincia a strusciare vorticosamente il suo coso, totalmente incurante della mia totale indifferenza (ok, chiaro un minimo di eccitazione c’è stato, non capita di trovarti faccia a faccia con un ragazzo che ci prova in modo così diretto).

La cosa che mi fa più ridere di queste persone è che più sei impassibile (ho un autocontrollo notevole dato l’amore nei confronti del mio compagno ho detto molte volte no a questo tipo di avances quando ero da solo) e più insistono e si toccano.

La volta precedente mi era capitato in un ufficio postale pieno di gente la mattina alle 8.00, da parte di una persona già incontrata sempre con il treno.

Riprendendo il tema del mio collega scrivano del precedente articolo vi chiedo, ma il treno arrapa? E l’indifferenza o il rifiuto pure (ndr c’è una canzone di Madonna Forbidden Love del 1994 che dice “Rejection is the greatest aphrodisiac” magari ha ragione… :) )?

Etero si diventa?

Grazie all meravigliosa spregiudicatezza di un tempo del mio carissimo amico e coautore Maskione, su queste pagine sono ormai davvero molti gli etero, sé dicenti tali, che raccontano delle loro esperienze in gioventù in qualche modo più o meno arditamente non proprio etero. C’è chi, l’ultimo in ordine di tempo, “puntava” il suo uccello tra le chiappe del giovane cuginetto, chi da un porno in compagnia scopre il piacere di maneggiare il cazzo altrui, chi dal maneggiare finisce poi con l’avventarsi bocca e culo sul bastoone dell’amico, e mille altri esempi che i curiosi potranno scovare nei tanti e vari post “osé” in archivio. La casistica è varia insomma, ma una cosa in qualche modo accomuna tutti o quasi i protagonisti di queste storie: in molti smettono.
Da quel che si può leggere in questa nostra micro casistica pare cioè sussista un elemento molto interessante. Nel momento in cui la sessualità si forma e si sviluppa, alle prime sperimentazioni, i primi approcci, capiterebbe spesso di mettere in pratica comportamenti più o meno arditi ma inequivocabilmente, serenamente e liberamente omosessuali che poi però vengono altrettanmto spesso abbandonati.
La domanda che segue è inevitabile quanto forse provocatoria: quale potente forza o misterioso incantesimo ha “convertito”  tutti costoro? E se io osassi pronunciare la parola “educazione”? E se le affiancassi l’aggettivo “eterosessuale”? E magari anche l’avverbio “rigidamente”?
Alla propria natura non si sfugge, questo lo sanno tutti gli omosessuali di sempre, e vale ovviamente anche per gli “etero solo etero”, ma sembra lecito ed interessante chiedersi anche quanti di questi “eterosessualissimi” sarebbero tali se non gli fosse stata impartita una severa lezione che li avesse convinti di quanto faccia “schifo” quello che fin dai loro primi vagiti sessuali gli piaceva invece tanto.

Una donna è…

“Una donna è soltanto una donna, mentre un sigaro è una bella fumata”.
Rudyard Kipling

Oggi gli uomini (sia etero sia omosessuali) sono generalmente ancora così misogini?

Controversa omosessualità

Contrariamente a quanto pensano i più, io non sottoscrivo affatto l’ipotesi che in Rai alberghino soltanto emeriti imbecilli, al contrario penso che chi lavora nella maggiore azienda editoriale del nostra paese sappia esattamente cosa sia e come funzioni la comunicazione.
Chiunque abbia visto la versione integrale di “Brokeback Mountain” si sarà stupito di come sia stato possiible censurarlo. Io stesso al tempo scrissi che l’intero movie non lascia spazio alla minima concessione pur lontanamente erotica; la scena più osé che ci si può vedere è infatti un accenno – e sottolineo “accenno” – di rapporto sodomitico tra il protagonista principale e sua moglie, il ché la dice lunga per un film che tutti sostengono essere a tematica omosessuale.
E allora perché censurare ugualmente ciò che censurabile non sembra proprio, ma soprattutto perché una censura sapendo perfettamente che avrebbe scatenato le ire delle potenti lobby gay oniriche del Vaticano (magari esistessero e magari fossero potenti)?
A mio modesto avviso – lungi dal voler partecipare all’odioso gioco italico delle dietrologie e delle complottologie – l’unico messaggio possibile che gli esperti Rai volevano far passare è in effetti passato, complice un associazionismo glbt che non poteva fare altrimenti che promuoverlo suo malgrado. Il  paese intero è stato coinvolto, informato – educato! – alle “controversie faccende gay”, perché non c’è normalità neppure in un “normalissimo” film romantico con due uomini protagonisti; non c’è normalità possibile in due uomini che si baciano, non c’è normalità possibile in due uomini che si amano. Niente normalità se c’è di mezzo l’omosessualità, ci vogliono i timbri della censura, le autorizzazioni di orario, le pellicole “predisposte per”, le interrogazioni parlamentari, i comunicati stampa, le proteste ufficiali, le repliche programmate a saldo del fantomatico errore.
Non c’è miglior favore che si possa fare alla sottocultura omofoba che non convincere le masse, pur aperte e moderate a riguardo, che “gay” faccia rima con “problema”, “difficoltà”, “controversia” appunto, un favore che allontana sempre più la normalizzazione, l’unica cosa di cui ci sarebbe bisogno.