Etero si diventa?

Grazie all meravigliosa spregiudicatezza di un tempo del mio carissimo amico e coautore Maskione, su queste pagine sono ormai davvero molti gli etero, sé dicenti tali, che raccontano delle loro esperienze in gioventù in qualche modo più o meno arditamente non proprio etero. C’è chi, l’ultimo in ordine di tempo, “puntava” il suo uccello tra le chiappe del giovane cuginetto, chi da un porno in compagnia scopre il piacere di maneggiare il cazzo altrui, chi dal maneggiare finisce poi con l’avventarsi bocca e culo sul bastoone dell’amico, e mille altri esempi che i curiosi potranno scovare nei tanti e vari post “osé” in archivio. La casistica è varia insomma, ma una cosa in qualche modo accomuna tutti o quasi i protagonisti di queste storie: in molti smettono.
Da quel che si può leggere in questa nostra micro casistica pare cioè sussista un elemento molto interessante. Nel momento in cui la sessualità si forma e si sviluppa, alle prime sperimentazioni, i primi approcci, capiterebbe spesso di mettere in pratica comportamenti più o meno arditi ma inequivocabilmente, serenamente e liberamente omosessuali che poi però vengono altrettanmto spesso abbandonati.
La domanda che segue è inevitabile quanto forse provocatoria: quale potente forza o misterioso incantesimo ha “convertito”  tutti costoro? E se io osassi pronunciare la parola “educazione”? E se le affiancassi l’aggettivo “eterosessuale”? E magari anche l’avverbio “rigidamente”?
Alla propria natura non si sfugge, questo lo sanno tutti gli omosessuali di sempre, e vale ovviamente anche per gli “etero solo etero”, ma sembra lecito ed interessante chiedersi anche quanti di questi “eterosessualissimi” sarebbero tali se non gli fosse stata impartita una severa lezione che li avesse convinti di quanto faccia “schifo” quello che fin dai loro primi vagiti sessuali gli piaceva invece tanto.

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Primi giorni di programmazione per Queertv Italia una nuova WebTV.
In bocca al lupo!

Policy

Sono sempre stato orgoglioso di questo blog, per le libertà che garantisce ad autori e lettori, per il buco che riempie con la possibilità data a tutti di affrontare argomenti quasi ovunque tabù in modo sereno, limpido, lucido, oserei dire “pulito”. Di questo blog ho parlato orgogliosamente ad amici e colleghi ma anche persino a mamma e papà (senza entrare in dettagli ovviamente), a testimoniare quanto per me sia e sia stato importante. Mi ha fatto crescere, costringendomi a confrontarmi con differenti moralità, con realtà da me estremamente distanti e controverse che non potevo però più lasciare nel limbo “affari altrui”, appunto perché nel momento in cui diventavano scritto pubblico sotto questo indirizzo, in qualche modo da amministratore dovevo farmene carico e quindi riflettere su quale per me fosse un approccio “adeguato”, ampliando  necessariamente le mie aperture mentali.

Il successo inevitabile di certi scritti “borderline”, tra la possibilità di illustrare un’esperienza al massimo della sua realisticità e il rischio di sconfinare nella pornografia o nell’erotismo sic et simpliciter, dimostra chiaramente che, sia in chi scrive che in chi legge, una certa libertà di parola è apprezzata e benvenuta, oltre che forse anche rara persino su internet. D’altro canto però, per chi la rete la conosce, la pubblicazione di materiale chiaramente pornografico, o comunque così controverso, non è affare da affrontare con leggerezza, posto che gli amministratori di un qualsiasi sito sono in prima persona responsabili (civilmente e penalmente responsabili|) di qualsiasi contenuto vi sia pubblicato. 

Si consideri che già solo la policy della piattaforma impedisce i contenuti defniti “osceni” e in questo senso il blog è già stato oscurato per qualche ora per una verifica in merito. Ci sono non poche associazioni e singoli dichiaratamente ostili a questa nostra libertà di comunicazione. Esistono, già depositate in parlamento, alcune proposte per una censura definitiva di spazi come questo, in nome di un concetto di tutela dei minori a mio avviso abnorme. In Italia esistono già condanne di blogger per i contenuti dei loro siti. Insomma, un sito così non è affare facile e se mi devo far carico dell’ipotesi, tutt’altro che remota, che un bel giorno aitanti giovinotti in divisa mi arrivino a casa per portarsi via il mio computer e notificarmi un procedimento a mio carico, beh - d’accordo gli aitanti giovanotti in divisa che sono sempre uno spettacolo - ma forse ne deve valere la pena anche in altri termini.

Confesso che a un certo punto l’orgoglio per la mia creatura (non solo mia ovviamente) è andato scemando, forse nel vederla semplificata a spazio di arrapamento collettivo, e più volte sono stato sul punto di liberarmene, giudicando superfluo un mio contributo in un ambito che vede così tanti operatori fare molto bene il loro mestiere. La verità però è che io a questo spazio tengo non poco, proprio per i motivi già descritti, ed anche perché il continuo confronto tra il sottoscritto “la vergine” e Maskione “la puttana”, due persone diametralmente opposte, due modi di essere gay non solo radicalmente divergenti ma persino antagonisti, garantisce a tutti uno spazio con un equilibrio invidiabile in molti altri siti e più volte apprezzato in chi ci legge anche solo saltuariamente o per caso.

Tutto ciò per spiegare perché mi è sembrato indispensabile ormai mettere mano ad un minimo di “gestione attiva” dei contenuti, al solo scopo di continuare a garantire la possiblità a tutti di dire tutto ciò che preferiscono, come preferiscono.. fino all’arrivo degli aitanti giovinotti ovviamente.

I dettagli sono superflui, nulla di cui preoccuparsi: policy.

Gian Mario a bordo

Gian Mario ama Riccardo e lo vuole sposare, niente PACS, DICO, CUS o siglette varie  però! MATRIMONIO! Come costituzione comanda.
E’ ottimista Gian Mario (magari anche qualcosina in più), quattro anni gli sembrano un tempo ragionevole per raggiungere questo suo obiettivo.
Gian Mario ha già scritto un libro a riguardo, ha attivato un sito, collabora con altri, ed ha anche un suo blog; da oggi HomoPage si aggiunge alla lista.

Benvenuto a bordo e.. mi raccomando i confetti! :)  

300.000 grazie

Non lo facciamo spesso, perciò mi perdonerete se oggi voglio parlare di noi, anzi, di voi!
Voi che ci leggete in così tanti e soprattutto che partecipate in così tanti.
Siamo a trecentomila contatti unici. In termini assoluti non sono certo numeri da capogiro, non webeclatanti, forse nemmeno webrilevanti, ma se guardiamo alla sostanza delle cose, questi numeri sono un piccolo miracolo, consentitemelo vi prego: un “successo”!
Salvo doverose estemporanee eccezioni, qui non trovate gossip (non ancora almeno ;) , non trovate foto, video o testi volutamente pornografici, non trovate chiacchere a perdere di circoletti di amici, non trovate cioè quasi nulla di ciò che in rete produce numeri facili. Quei trecentomila contatti sono in larghissima parte qualificati e partecipati.
Ma l’aspetto più rilevante di questo successo è che non è di nessuno in particolare, ovvero di tutti, ma proprio tutti, quelli che qui hanno lasciato una traccia, un successo tutto “vostro” insomma.
Questo spazio non ha in effetti una connotazione precisa, attribuibile cioè a qualcuno in particolare dei suoi autori più frequenti, non la mia e non quella di Maskione, così diametralmente opposte in alcuni casi. Questo è uno spazio in rete dove tutti, ma tutti davvero, possono proporre contenuti, stimoli, provocazioni e riflessioni, portare la propria esperienza, raccontarsi, confrontarsi, confessarsi. Questo è un luogo autenticamente aperto, una piazza – una piazza gay? - dove si incontra un sacco di gente con cui è interessante e piacevole passare del tempo e che in definitiva ti arricchisce, almeno così è per me.
Grazie a tutti per essere passati di qui.

Delicatamente Homo

Gentile Xxx Xxx,

La ringraziamo per il suo interesse in AdSense di Google. Dopo avere valutato la sua richiesta di adesione, i nostri esperti hanno riscontrato che non è conforme al regolamento del nostro programma. Al momento, pertanto, non possiamo accettare la sua richiesta di partecipazione ad AdSense di Google.

La sua richiesta non è stata approvata per i motivi elencati di
seguito.

Problemi:

- Contenuti delicati

.. 

E se lo dice Google, ci sarà da crederci!!

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C O N T E N U T I   D E L I C A T I !

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Gay Blog

Fin dal primo post pubblicato su questo sito c’era tra le intenzioni di chi scrive quella di accendere un riflettore sull’universo multiforme e multicolore dei blog gay. Non parlo dei siti “istituzionali”, degli aggregatori vari, dei siti dedicati all’omosessualità o via dicendo, mi riferisco invece ai blog personali degli omosessuali che come tali si raccontano in rete. Uno spaccato a mio avviso estremamente significativo di come gay diversissimi tra loro, con approcci e sensiibilità completamente diverse, in situazioni e ambiti anch’essi eterogenei, vivono il quotidiano e lo straordinario delle loro vite. Non sono pochi, tutt’altro, anche se non sempre sopravvivono al tempo per le ragioni più disparate ma in ogni caso quelli che ce la fanno costituiscono una sorta di romanzo collettivo in tempo reale sulla condizione omosessuale di fatto del paese.

Da oggi perciò proverò a tracciare un’immagine, anche se forse un po’ sfocata e magari non proprio fedelissima, dei tanti personaggi e delle tante storie che quel romanzo popolano. Uno alla volta chiaramente e senza fretta per carità, ma mi piacerebbe davvero tanto riuscire a costruire qualcosa di più di un banale e gelido elenco di link, a favore invece di qualcosa a metà tra una recensione ed un invito.
La scelta del primo è stata praticamente obbligata anche se forse definirlo come blog gay è piuttosto riduttivo visto che con il passare del tempo questo, che pure è nato come blog personale, ha assunto sempre più i contorni di un vero e proprio magazine. 

www.river-blog.com non ha certo bisogno di presentazioni nel gay web perché come già detto è da tempo un must per chi in rete si interessa e si occupa di omosessualità. Perciò approfitterò del buon River più che per raccontare un quadro che bene o male tutti già conoscono, per dare una dimostrazione di quale sia il punto di osservazione che oggi e in seguito utilizzerò in questo mio tour.

Gay Blog - River

700 grammi di cazzate, dice l’autore del suo River-blog e se lo dice lui dovremo credergli per forza, se non fosse però che tra i molti contenuti soft, occasione ghiotta per una pausa rilassante quando si vuole staccare anche solo per un attimo, non di rado ci trovi delle chicche degne del giornalista ormai scafato che sta dietro quel sottotitolo. River in realtà è un cane. No, non è un insulto, parlo di un cane vero, un cane bellissimo con due occhioni meravigliosi e che è forse l’unica vera presenza costante della storia di River il blog e lo scrittore giornalista.
La storia, ancora tutta online, inizia praticamente ai tempi di River neolaureato e prosegue senza nemmeno un’interruzione fino all’oggi River giornalista giramondo armato di tutte le teconologie necessarie per portarci idelamente con lui praticamente ovunque; treni, aerei, ospedali, ambulatori, ristoranti, locali, strade, piazze, casa. Vi capitasse di incotrare un tizio alto e ben messo che senza alcun pudore tira fuori la sua fotocamera e mi spara una foto per poterla proiettare al mondo intero, quello potrebbe essere River. Come faccio a sapere di “alto e ben messo” è presto detto, Il nostro, pur difendendo strenuamente ogni significativa informazione sulla sua identità, non manca mai di regalare pezzi di sè.. nel senso proprio di fotografie di se stesso “in tranci” però. Con un po’ di pazienza si potrebbe forse chissà ricostruire un River puzzle. Chi sia invece l’uomo traspare in modo genuino e limpido soprattutto nei primi anni del suo racconto (nonostante alcuni interventi di revisione chirurgica postumi), dove le introspezioni non mancavano mai ed erano sempre molto crude soprattuto nei suoi periodi bui quando fortunatamente però c’era pur sempre il cucciolone quadrupede a fare da supporto. Negli ultimi tempi forse l’autore si concede un po’ meno ma se posso descriverlo io con qualcosa che  definirei memorabile ed esemplare per rendere con un sorriso una personalità, devo necessariamente citare un post in cui il nostro eroe dichiara di aver scelto la prima classe di un tal treno in un tal viaggio, spendendo non pochi danari in più, in virtù soprattutto del differente colore dei sedili.. Ricco, ricchissimo, di belle e brutte visioni questo blog. Avvenenti giovani promesse, chissà dove scovate, insieme a visi e corpi noti allietano la vista di chi regolarmente consulta le sue pagine dove per contro non mancano però anche immagini ad alto impatto repulsivo, una vera passione per River, così forte a volte da poterle senza malizia sospettare artefatte, non certo a cura dell’autore ma chissà se non direttamente alla fonte. River nega ma almeno il beneficio del dubbio a volte lo lascia.
Per quei pochi che non lo conoscessero e che qui non avessero ancora trovato un motivo valido per una sbirciatina, basterà citare un paio delle altre presenze fisse, ”l’annuncio della settimana” e “Ask River” oltre - imperdibili anche se ancora solo un paio – le “fenomenologie”. Proprio in queste ultime il lettore commentatore di River Blog incontra se stesso; già perchè il commentario del blog è ricchissimo di interventi dei tantissimi lettori al punto da essersi meritati appunto il rango di fenomeno e forse lo è proprio anche il blog stesso se è vero aumentano online i tentativi di imitazione, più o meno riusciti, ma comunque tutti sostanzialmente “sterili” perché manchevoli del capitale umano che il fenomeno ha prodotto, quello di River redattore ma anche quello appunto dei tanti affezionati, a volte accaniti, lettori.