Il libro dedicato dall’editore Taschen ai grandi piselli (The Big Penis Book) si sfoglia con un senso di stupore misto ad ammirazione. Fotografia dopo fotografia si resta ammirati dallo spettacolo offerto da tale infilata di cazzi. Uno più grosso dell’altro, tanti a “riposo” e molti fieramente turgidi.
Le foto ritraggono ragazzi di diverse razze abbigliati nel modo classico dei giornaletti porno: soldatini, marinaretti, cowboy, poliziotti… tutti con l’uccellone rigorosamente in vista.
Non sono molti i ragazzi davvero carini: d’altra parte il volume (di grande formato anch’esso) non riunisce le foto di bei ragazzi nudi, bensì, appunto, le foto dei ragazzi che lo hanno grosso assai.
Il volume viene venduto con una sovracopertina che – a mo’ di slip – nasconde un grosso fallo.
Un libro per chi ama il genere, da sfogliare da soli o in compagnia (come ho fatto io oggi: dopo averlo comprato, l’ho guardato assieme al mio ragazzo).










Gli amici nazisti
9 Ottobre 2007 — justonelieAbbiamo dovuto superare i 200.000 accessi, aspettare più di un anno ma alla fine ce lo siamo meritato finalmente un bel commento sconcio! Fosse sfuggito a qualcuno lo riporto qui perché ne vado fiero. Lo aspettavo, lo auspicavo, mi mancava proprio.
HomoNazi | xxx@xxxxx.xx | IP: xx.xx.xxx.xxx“HHHHHHHHH FROCIIIIIIII DEL CAZZO LO BVOLETE UN BEL CAZZONE NEL VOSTRO CULETTO PELOSO??? non kapiro mai perke un’”uomo” decide di avere attrazione per altri uomini!!! e tanto bello il sesso opposto!!! ci si diverte , e poi è bello amare una persona del sesso opposto… cmq ankio diko no ai DICO!!! nn sn contro di voi…”
La proposta sessuale mi ha fatto sbellicare.. ma se gli piacciono tanto le donne perché mi vorrà infilare nel culo il suo “bel cazzone”? Non capisco, anzi “kapisco” benissimo!
Tornando semiseri però, approfitto del nostro lettore, ipse dixit nazista, per sfatare un mito. A mio avviso non sono costoro i nostri nemici, al contrario, ogni volta che questi aprono bocca mettono in serio imbarazzo i nazisti, quelli veri, che dal Vaticano li hanno aizzati, in qualche modo gli sono di pesante intralcio perchè comunemente, salvo i casi patologici, la reazione della gente a queste uscite è di grande disagio persino in quanti molto chiusi per principio sul versante delle nostre rivendicazioni, costringendo anche questi ultimi a doverose aperture.
Insomma, questi idioti ci aiutano – salvo non incontrandoli in branco, armati di randello - sono nostri amici, anche se forse non se ne rendono conto.