Darwin si sbagliava

A proposito dell’omosessualità Darwin è stato già citato su questo blog.  Personalmente ho già scritto che quella di Darwin è e resta solo una teoria. Studiando il mondo animale si scopre che l’omosessualità è un fatto… comune: gli animali evoluti hanno rapporti omosessuali tra loro. Questo lo si sa già da parecchio tempo e ogni volta che qualche scienziato lo ribadisce ci si stupisce come di una novità. Credo che ciò, in gran parte, sia dovuto alla pigrizia mentale di dovere ammettere che Darwin si sbagliava su certi argomenti, prima fra tutti su quello della devianza sessuale (masturbazione compresa).

Oggi Gay.TV pubblica un articolo sull’argomento, di cui cito alcuni passi, rimandando alla lettura completa:
“Pinguini, bisonti, scimmie, leoni, fenicotteri, delfini: sono tanti gli animali che si accoppiano con partner dello stesso sesso e addirittura mettono su famiglia. Se fosse un’anomalia o una tara genetica la natura avrebbe dovuto porre rimedio già molto tempo fa. Ma se essere gay invece fosse del tutto naturale?
[...] secondo il portale Life-science sono quasi 500 le specie animali nelle quali sono documentati comportamenti gay e che, come efficacemente osserva la pubblicazione scientifica Seed, sarebbero decapitate se vivessero in Arabia Saudita. [...]
Nel 1997 la biologa americana Joan Roughgarden, docente all’università di Stanford, si era recata al Gay Pride di San Francisco per sfilare con un gruppo di transessuali (n.d.r. la Roughgarden è una transessuale): “ero stupita da quanti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali ci fossero al gay pride, la materia che insegno considera l’omosessualità una specie di anomalia. Ma se lo scopo del rapporto sessuale è solo la riproduzione, come sosteneva Darwin, perchè ci sono tanti gay? Per molti biologi si tratta di una specie di difetto (ma) se così fosse, gli omosessuali e le lesbiche sarebbero un errore che la natura avrebbe dovuto correggere molto tempo fa. Ma non è successo. A un certo punto ho avuto un’illuminazione: quando una teoria scientifica sostiene che qualcosa non funziona in tante persone, forse c’è qualcosa che non va nella teoria“. [...] se guardiamo all’omosessualità da un punto di vista sociologico, comincia a risultare chiaro il motivo che ha spinto la scienziata a definire l’omosessualità un elemento caratteristico delle società avanzate, [...] “I rapporti omosessuali sono uno dei modi per creare un’intimità fisica – dice la Roughgarden – Quando gli animali hanno un comportamento omosessuale, significa che stanno usando i genitali per fini sociali“. Al contrario di Darwin che riteneva il nostro stato naturale il conflitto, la Roughgarden è propensa invece per la collaborazione e l’omosessualità è un preludio alla cooperazione sociale, un modo per evitare disordini e conflitti [...]“

Darwin e l’omosessualità

Come spero tutti sapranno, in estrema sintesi, la teoria dell’evoluzione di Darwin prevede che, in un continuo modificarsi, incrociarsi ed evolversi delle istruzioni genetiche delle forme di vita, siano sopravvissute soltanto le speci i cui geni avessero assicurato la più efficiente riproduzione e quindi l’avessero tramandata. I creazionisti si possono evitare il resto della lettura così da arrivare prima in chiesa e poter confessare di essere lettori di Homopage. :-)
E noi allora? Noi che i nostri geni li tramandiamo così raramente visto che di figli ne facciamo in casi molto rari? In base alla teoria Darwiniana noi omosessuali cioè non dovremmo esistere, non potremmo esistere, in quanto controsenso evolutivo.
Inutile dire che una spiegazione la scienza ce l’ha sempre anche quando non riusciamo a comprenderla tutta. La questione è stata magistralmente illustrata in una rubrica della celeberrima trasmissione televisiva Quark.

Che ci sia un gene che predispone le donne ad essere “più” interessate ai maschi rendendole di conseguenza “più” prolifiche? All’interno di questi “più” ci sarebbero anche alcuni figli maschi, alcuni portatori di questo gene “apprezzamaschi”.

L’unica cosa terribile di questo documentario è che, attribuendo al solo cromosoma X la responsabilità di tramandare il “gene dell’omosessualità”, sembra dare nuovo slancio alla nota accusa di molti padri: “tutta colpa di tua madre”. :-)