Preferisco sempre riflettere sulle cose con un certo distacco, anche temporale, rispetto al momento in cui la questione sorge, ad evitare che la rabbia e la passione prendano il posto della lucidità..
Orbene era infine approdata nel nostro parlamento una proposta di legge che mirava a sancire una aggravante per i reati di natura omofoba.
Non era una formulazione particolarmente brillante per affrontare il problema ma questa era. finalmente l’occasione per sancire a livello legislativo che anche questo paese, insieme a molti altri, non tollera le discriminazioni legate all’orientamento sessuale al pari di come, giustamente, non si tollerano le discriminazioni per razza, religione e così via.
La proposta è stata immediamente liquidata con uno stratagemma e le spiegazioni portate dalle forze politiche che l’hanno bocciata hanno dell’incredibile, arrivando a sollevare lo spauracchio dei matrimoni e delle adozioni per i gay (che non si capisce poi perché siano tanto a maggioranza, persino tra gli stessi gay, legittimati come “derive”).
Avrebbe dovuto essere solo una sorta di dichiarazione di pricnicpio, posto che pestare una persona, che lo si faccia perché nero, ebreo, gay o soltanto antipatico rimane un reato di per sé e come tale viene comunque perseguito. Il principio che discriminare un omosessuale è non solo illegale ma incivile e quindi la legge, che cività enuncia e regola, pone in atto tutto ciò che può per evitare che pervada i rapporti tra le persone.
E invece no, se un messaggio il nostro parlamento è riuscito a far passare e che in definitiva è largamente condiviso dalla popolazione che questo parlamento ha eletto, è il messaggio opposto: l’omofobia non è una cosa abbastanza grave per gli italiani da giustificare una menzione legislativa, come minimo non è affare che riguarda la civiltà italica nel suo complesso, al più è affare dei gay italiani, che se la sbrighino da loro.
L’Italia lancia a noi gay un messaggio attraverso la sua massima rappresentanza popolare. libera per di più per l’occasione da vincoli di aderenza partitica: omofobia? CHISENEFREGA!!








