Gay lesbiche e trans contro l’omofobia

Roma Pride 2009

E tu chi sei?

Giorno dopo giorno le visite su questo sito crescono.
C’è chi commenta abitualmente gli articoli, chi è di passaggio e chi legge abitualmente senza commentare.

Ma chi sono i lettori di Homopage?
A quale categoria tra quelle proposte appartengono?

Giocate con noi rispondendo al sondaggio e se volete lasciate un commento!

Non raccontiamoci palle!

Le madri sanno sempre tutto: nello spot madre e figlio si raccontano un sacco di cazzate, ma in realtà i sottopancia ci dicono che sanno benissimo l’uno dell’altra… “Non raccontiamoci palle!” (in inglese “Cut the crap”) è l’invito che fa lo spot.

(Per chi non sa l’inglese: la madre chiede al figlio come va la vita sentimentale e intanto si chiede: “Ti piacciono le ragazze o i ragazzi?”. Il figlio risponde che si vede con una ragazza e intanto pensa che sta scopando con un gogo boy. La madre mangia la foglia, ma fa finta di nulla e chiede “Quando ce la presenti?”. Lui le risponde che la morosa viaggia molto e pensa “mai”. Poi chiede alla madre se si fotta ancora il suo chiroterapeuta…)

Oggi Homopage compie due (2) anni di vita! Auguri agli autori, ai lettori commentatori, ai visitatori muti…

Uno su dieci l’ha fatto. E tu?

Gli studenti del Liceo Parini di Milano hanno fatto un’inchiesta sull’omosessualità distibuendo 200 questionari. Dai risultati si apprende che quasi 10 pariniani su 100 hanno dichiarato di avere avuto un´esperienza omosessuale, e 14 non escludono di poterne avere in futuro.

E tu? Hai mai avuto esperienze omosessuali durante gli anni del Liceo?

Qui per la notizia completa.

Gay or Not

C’è chi si rifugia nei locali gay-dedicati e il problema lo risolve più o meno alla radice.
C’è chi va a caccia nelle directory, nei siti, nelle chat etc etc, idem come sopra.
C’è però anche chi un bel giorno incontra qualcuno per caso, sull’autobus, in ufficio, al supermercato, e questo qualcuno gli piace proprio, ci si conosce, ci si frequenta e magari nel frattempo il gaydar ci va anche fuori scala.
A me è toccato lui, e lui mi piace proprio tanto, con lui sto davvero benissimo. Peccato che né io né lui siamo ufficialmente gay, ovvero lui potrebbe non esserlo proprio, ed essere semplicemente una brava, educatissima e simpatica persona che frequenta un’altra brava educata e simpatica persona senza nessun’altra prospettiva che quella della brava, educata e simpatica frequentazione.
Se tra lui e lei tutto è ovvio, naturale, previsto e prevedibile, così non è tra lui e lui, perché son ancora ben lontani i tempi in cui un etero potrà considerare normale e ovvio poter essere oggetto del desiderio di un omo, e son ben lontani anche i tempi in cui, compresa questa ipotesi, un rapporto di amicizia tra un gay e un etero potrebbe rimanere tale, anche dopo che le carte fossero state scoperte.
Insomma il dilemma è davvero di quelli esistenziali anche quando non riguarda noi in prima persona: gay oppure no?

Ma siamo nel 2008 o nel medioevo…?

“Ma siamo nel 2008 o nel medioevo…?” ha chiesto stupita la fidanzata dello stilista Coveri jr di fronte a un atto di omofobia rivolto contro il suo etero-boy.

Sì, mia cara, siamo nel medioevo e non te ne eri mai accorta perché sei eterosessuale. Noi gay, invece, che l’omofobia la viviamo quotidianamente, siamo assolutamente consapevoli di vivere in uno stato (quello italiano) medioevale, retrogrado, omofobo, violento, oscurantista, ignorante…

Ovviamente, la notizia di un atto discriminatorio ha fatto clamore solo perché la vittima non è gay, altrimenti sarebbe passata sotto silenzio come sempre quando le vittime di omofobia siamo noi omosessuali.

Qui per sapere cosa è successo.

Scandalosi geni

Regione Toscana contro l'omofobiaRiguardo questa immagine tanto si sta parlando e tanto ci si sta scontrando. Altrove nel mondo non ha creato scandali e questo dice tutto di noi, noi italiani, gay e non. 
Non voglio qui aggiungermi ai tanti che ne hanno discusso perché mi pare davvero si presti a differenti interpretazioni,  voglio però rilevare che in qualche modo questa immagine ha messo d’accordo molti, gay e non, omofobi e non, che all’unisono si sono scagliati contro una presunta possibile origine genetica dell’omosessualità, inedita unità di intenti su cui si potrebbe seriamente discutere.
Comprendo le ragioni a detrazione di questo orientamento di pensiero ma sento ugualmente la necessità di emanciparmi da questo sdegno comune perchè se anche non facesse piacere a nessuno che la Terra continui noiosamente a ruotare intorno al Sole, questa continuerebbe a farlo ugualmente e sfido chiunque ad eccepire.
Grazie ai miei geni io ho la testa piena di capelli nonostante in molti alla mia età non ne abbiano quasi più; grazie ai miei geni io posso permettermi di non conoscere nemmeno il mio dottore mentre altri sono costretti a continue e svariate cure mediche da anni; grazie ai miei geni posso guardare il mondo da qualche centimetro più in su della stragrande maggioranza dei miei simili,  eccetera eccetera eccetera. Io “sono” quello che i miei geni hanno generato, appunto, in seguito alle molteplici interazioni fisiche, biologiche, ambientali, circostanziali e tutto il resto.
E’ pacifico che se il mio corpo reagisce in un certo modo sessualmente questa cosa dipenda come minimo “anche” da quel che i miei geni hanno previsto o disposto.  Io non vedo scandalo alcuno in questa banalissima ovvietà, semmai posso condividere il biasimo per l’uso che di questo assunto alcuni fanno. Trovo invece ridicolo oltre ogni limite l’approccio equilibrista  molto diffuso tra i colleghi gay che precisano (?) “gay non si nasce, non si diventa e non si sceglie, gay semplicemente si è”. Eggià! Non sono nato alto, non ho scelto di essere alto, non sono “diventato” alto dopo essere stato basso ma in effetti “sono” alto.
Qualcuno potrà eccepire che il genoma non esiste o che in realtà sia un’invenzione fantasiosa di qualche scienziato pazzo, ma i più riconosceranno che il fatto che io “sia” alto dipenda dai miei geni senza che ciò, spero, scandalizzi nessuno.
Chissà perché invece non può dipendere dai miei geni il fatto che a me facciano arrapare i maschi e non le femmine. Mah! Cosa avranno mai di così osceno le mie basi azotate non saprei dire. In ogni caso, lorsignori si scandalizzino pure quanto credono ma i miei geni miei sono e miei restano e guai a chi me li tocca!