Chi scrive è uno dei fortunati che l’informatica l’hanno conosciuta fin dai suoi albori, uno che, per capirci, ha vissuto in prima persona l’esperienza del passaggio da windows 3.1 (ebbene si, è esistito anche un windows 3.1, lo giuro!) all’allora rivoluzionario Windows 95, rivoluzione vera, neppure lontanamente paragonabile alle seguenti pseudorivoluzioni Microsoft, includendo un’applicazione dedicata all’accesso ad internet. Alla fine del lungo processo di installazione di Windows95, si veniva accolti nel nuovo mondo con uno slogan che credo ricorderò per tutta la vita grazie all’emozione che me la impresse in memoria: “Where do you want to go today?”.
Lunghissimo e forse superfluo prologo per dire soltanto cioè che Internet è un luogo! Al mondo ci sono le città, le strade, le piazze e le case; ci sono le discoteche, i bar, i circoli, le saune e c’è internet. Tutti luoghi in cui potersi incontrare.
Non mi interessa qui particolarmente perorare la causa dei siti di incontri online in quanto trovo l’argomento inutilmente controveso. Internet, lo ripeto, è un luogo come altri e non è certo il luogo a determinare l’esito di un incontro o la personalità delle persone che si incontrano, semmai il modo con cui queste si propongono l’una all’altra ed eventualmente si trovano a proprio agio l’una con l’altra. Tanto per intenderci.. uno stronzo, che lo incontriate in una chat, su un sito per cuori solitari, in fila alle poste o su un lungomare al tramonto, rimane sempre uno stronzo. Quello che mi interessa invece qui proporre è una serie di istruzioni per l’uso per provare ad utilizzare questi “cosi” al meglio.
Anzitutto converrà scegliere da quale iniziare. In linea di principio andrebbero bene un po’ tutti, che tutti prevedono l’opzione “uomo cerca uomo”. Molti purtroppo offrono i loro servizi rigorosamente solo a pagamento anche se magari prevedono un periodo di prova gratuito “full version” abbastanza lungo da capire come funziona la cosa o una sorta di versione ridotta per gli “ospiti”. Il primo è’ il caso, per esempio, di Parship che in base alla mia esperienza è il pù interessante in quanto redige un vero e proprio profilo psicologico di chi si registra attraverso un superquestionario ma lascia anche abbastanza spazio per presentarsi da soli, il secondo invece quello di GayGate che privilegia le opzioni di contatto tra profili senza però troppi dettagli. Grazie alla visibilità del mamma-sito gay.it è evidente invece che il database forse più ricco di nominativi sia quello di Me2 che è poi quello in cui è possibile salvare una serie consistente di dettagli gay-rilevanti, preferenze sessuali incluse. L’interfaccia forse non sarà un granchè ma l’utilizzo è abbastanza ampio al momento anche per GayDar(Italia).
Un’opzioe a parte che voglio comunque citare perché semplice ed immediata se masticate almeno un po’ di inglese, è la sezione “Meet me” di HotOrNot, celebre sito d’oltreoceano in cui è possibile entrare in contatto con gay da tutto il mondo (italia inclusa) semplicemente sfogliando una ad una le foto inserite con relativo brevissimo annuncio al seguito.
Il primo consiglio che mi sento di dare a chi vuole “mettersi” online è quello di avere una mail appositamente dedicata da utilizzare per le registrazioni ma anche per i primi contatti che si dovessero instaurare. In rete come per strada è pieno di persone che non si sa come saranno o cosa faranno. In ogni caso per esigenze degli stessi siti la mail non è quasi mai pubblica se registrati come ospiti e si può utilizzare il sistema di messaggistica integrato. Per lo stesso motivo non è mai possibile inserire nei campi descrittivi rifermenti ad altre pagine, link o “indizi” esterni.. a volte però con l’aiuto di zio Google basta anche solo il nick.. 
Nel registrare un proprio profilo su questo o quel database si tenga conto di monitorare poi con una certa regolarità il sito eseguendo almeno il login in quanto la data dell’ultimo accesso è spesso resa pubblica proprio a chi cerca, così da poter valutare se sia il caso o meno di contattare chi, per esempio, non ha più controllato il proprio account da qualche mese. Capitasse di non aver tempo o voglia per, basterà “sospendere” il proprio profilo e riattivarlo in seguito, opzione presente su quasi tutti i siti, solo su meetic se non sbaglio sono stato costretto a cancellarmi del tutto e infatti non mi ci si sono più registrato.
E’ buona cosa essere il più onesti possibile che se anche ci si potrà accaparrare qualche buona occasione con un pizzico di fantasia, ci si assicurerà di dare una cocente delusione a chi poi ci sgamerà. Bella l’occasione in più ma non se sicuramente persa a posteriori. Secondo me è doveroso compilare tutto il compilabile possibile perché ogni informazione in più è si magari un motivo di selezione ma è anche un possibile motivo di approccio in più; non c’è niente di più desolante di una scheda semivuota con al più la misura dell’uccello (che non manca mai sui siti a noi dedicati).
Se è vero che non tutti sono ossessionati dall’aspetto fisico è anche vero che si sfogliano prima e più volentieri i profili con una foto, che però, si badi, è una foto praticamente pubblica perché a nessuno è impedito di registrarsi magari su gay.it proprio per farsi un’idea di quanti e quali gay ci sono nella sua città. A proposito di città, pur senza ossessioni di privacy ma per una serena cautela è forse meglio limitarsi alla provincia di residenza a meno che proprio non vi interessi trovare qualcuno nel raggio di un centinaio di metri.. siamo tanti ma forse non così tanti. Se pure non si avesse l’intenzione di svelare la propria identità è sempre bene descriversi almeno per sommi capi perché si rischia di essere evitati per eccessiva reticenza. Alcuni siti, in pratica soltanto quelli gaydedicati, danno la possibilità di registrare anche proprie foto osè e, per evitare di innamorarsi di un divo porno di chissà quale epoca e continente, che poi si rivelerà la maschera di un simpatico burlone, proprio su Me2 è stata recentemente introdotta la “certificazione” della foto.
Molti database offrono già un’ampia serie di dettagli sui propri gusti, le proprie caratteristiche e le proprie preferenze ma che colpisce di più è sempre il modo con cui ci si presenta, si parla di sé, del perché si è in quel luogo e di quel che si sta cercando. Non credo di aver mai contattato qualcuno che non avesse inserito nulla sul suo conto di proprio pugno.. mi frega assai quanto sei alto, quanto pesi e quanto ce l’hai lungo se poi ti nascondi dietro quattro aggettivi in croce del tipo “simpatico, allegro, solare e divertente”.
La registrazione è sempre gratuita e sbirciare tra le schede quasi sempre possibile anche se in alcuni casi con dei imiti quantitativi periodici. Una volta registrati si dovrà decidere se limitarsi ad aspettare che qualcuno vi contatti o se provare a farsi avanti con chi, per qualche motivo, interessante. A questo scopo i vari siti si sono sbizzarriti con una serie di strane cose tutte però con un solo obiettivo: aiutare a rompere il ghiaccio. Da quanto ho capito io molti, anzi troppi, fanno ancora molta fatica a concedersi per iscritto, approfondendo tratti del proprio essere o anche solo raccontando parte di sé. Onestamente mi sfugge il senso di questa cosa.. se ti proponi in un posto come questi lo farai per un qualche motivo.. che senso ha poi tirarsi indietro quando il contatto è stato stabilito? In ogni caso un minimo di educazione in più non guasterebbe. Qualcuno che non vi interessa vi contatta o dopo esservi conosciuti meglio vi rendete conto che la persona che avete di fronte non è sulla vostra lunghezza d’onda? Due righe cortesi ed oneste eviteranno ad entrambi di perdere tempo e sonno.
Altro non saprei dire, se non consigliare un po’ di pazienza; i profili sono tanti, molti purtroppo di sola presenza e molti per chi interessati “soltanto” (dici niente!) al sesso. Quasi impossibile farsi male se dotati di un sano senso critico e di misurate aspettative, né più né meno come quando si incontra lo sguardo di qualcuno in un bar o per strada. Provare non costa nulla, come minimo ci si farà un’idea del pianeta gay in cui si vive e si conosceranno nuove storie, nuove personalità, nuove vite.. quattro chiacchere.. un viaggetto in treno magari.. nuovi luoghi.. e poi chissà.