Scandalosi geni

Regione Toscana contro l'omofobiaRiguardo questa immagine tanto si sta parlando e tanto ci si sta scontrando. Altrove nel mondo non ha creato scandali e questo dice tutto di noi, noi italiani, gay e non. 
Non voglio qui aggiungermi ai tanti che ne hanno discusso perché mi pare davvero si presti a differenti interpretazioni,  voglio però rilevare che in qualche modo questa immagine ha messo d’accordo molti, gay e non, omofobi e non, che all’unisono si sono scagliati contro una presunta possibile origine genetica dell’omosessualità, inedita unità di intenti su cui si potrebbe seriamente discutere.
Comprendo le ragioni a detrazione di questo orientamento di pensiero ma sento ugualmente la necessità di emanciparmi da questo sdegno comune perchè se anche non facesse piacere a nessuno che la Terra continui noiosamente a ruotare intorno al Sole, questa continuerebbe a farlo ugualmente e sfido chiunque ad eccepire.
Grazie ai miei geni io ho la testa piena di capelli nonostante in molti alla mia età non ne abbiano quasi più; grazie ai miei geni io posso permettermi di non conoscere nemmeno il mio dottore mentre altri sono costretti a continue e svariate cure mediche da anni; grazie ai miei geni posso guardare il mondo da qualche centimetro più in su della stragrande maggioranza dei miei simili,  eccetera eccetera eccetera. Io “sono” quello che i miei geni hanno generato, appunto, in seguito alle molteplici interazioni fisiche, biologiche, ambientali, circostanziali e tutto il resto.
E’ pacifico che se il mio corpo reagisce in un certo modo sessualmente questa cosa dipenda come minimo “anche” da quel che i miei geni hanno previsto o disposto.  Io non vedo scandalo alcuno in questa banalissima ovvietà, semmai posso condividere il biasimo per l’uso che di questo assunto alcuni fanno. Trovo invece ridicolo oltre ogni limite l’approccio equilibrista  molto diffuso tra i colleghi gay che precisano (?) “gay non si nasce, non si diventa e non si sceglie, gay semplicemente si è”. Eggià! Non sono nato alto, non ho scelto di essere alto, non sono “diventato” alto dopo essere stato basso ma in effetti “sono” alto.
Qualcuno potrà eccepire che il genoma non esiste o che in realtà sia un’invenzione fantasiosa di qualche scienziato pazzo, ma i più riconosceranno che il fatto che io “sia” alto dipenda dai miei geni senza che ciò, spero, scandalizzi nessuno.
Chissà perché invece non può dipendere dai miei geni il fatto che a me facciano arrapare i maschi e non le femmine. Mah! Cosa avranno mai di così osceno le mie basi azotate non saprei dire. In ogni caso, lorsignori si scandalizzino pure quanto credono ma i miei geni miei sono e miei restano e guai a chi me li tocca!

Darwin e l’omosessualità

Come spero tutti sapranno, in estrema sintesi, la teoria dell’evoluzione di Darwin prevede che, in un continuo modificarsi, incrociarsi ed evolversi delle istruzioni genetiche delle forme di vita, siano sopravvissute soltanto le speci i cui geni avessero assicurato la più efficiente riproduzione e quindi l’avessero tramandata. I creazionisti si possono evitare il resto della lettura così da arrivare prima in chiesa e poter confessare di essere lettori di Homopage. :-)
E noi allora? Noi che i nostri geni li tramandiamo così raramente visto che di figli ne facciamo in casi molto rari? In base alla teoria Darwiniana noi omosessuali cioè non dovremmo esistere, non potremmo esistere, in quanto controsenso evolutivo.
Inutile dire che una spiegazione la scienza ce l’ha sempre anche quando non riusciamo a comprenderla tutta. La questione è stata magistralmente illustrata in una rubrica della celeberrima trasmissione televisiva Quark.

Che ci sia un gene che predispone le donne ad essere “più” interessate ai maschi rendendole di conseguenza “più” prolifiche? All’interno di questi “più” ci sarebbero anche alcuni figli maschi, alcuni portatori di questo gene “apprezzamaschi”.

L’unica cosa terribile di questo documentario è che, attribuendo al solo cromosoma X la responsabilità di tramandare il “gene dell’omosessualità”, sembra dare nuovo slancio alla nota accusa di molti padri: “tutta colpa di tua madre”. :-)