Memorandum per il papa re

A proposito delle bacchettate del vescovo di Roma (nonché papa) al sindaco di Roma (invitato, tra l’altro, a difendere la famiglia fondata sul matrimonio eterosessuale), Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, così di esprime:

“Vorremmo ricordare infine a Sua Santità che per quanto riguarda gli amministratori locali essi hanno il dovere di rispondere ai problemi concreti dei cittadini che li hanno democraticamente eletti, inclusi pertanto i milioni di cittadini lgbt, e non di prendere ordini da un anacronistico sovrano assoluto di uno stato straniero.”

Donne che ci amano

Ci sono donne eterosessuali irresistibilmente attratte da noi omosessuali. Molte volte ci sposano, a volte ci amano da lontano, come sorelle e/o fidanzatine silenziose.
Ci si può chiedere cosa induca una donna a innamorarsi di un omosessuale. Non saprei rispondere.
Spesso tali donne sono riamate, altre volte semplicemente ignorate, quando non addirittura usate.
Usate da uomini che le sposano per nascondere al mondo la propria omosessualità e/o per attrarre con la loro avvenenza altri uomini nel letto coniugale.
Ignorate da uomini che non possono amarle.
Riamate da uomini che le amano, a volte (se bisessuali) anche sessualmente. E, probabilmente, quando ciò accade, tali donne si sentono in cima al mondo: scelte da uomini che possono scegliere e pescare ovunque, sia tra altre donne, sia tra altri uomini.