Le polemiche legate alla trasmissione sulla TV italiana di gaie cose abbondano oltre ogni ragionevole misura. L’arretratezza del nostro paese è palese in mille e più ambiti tra cui però, fortunatamente per certi versi, c’è anche quello tecnologico. Si vede infatti che neppure il papa riceva ancora la tv digitale terrestre e quindi non abbia ancora sguinzagliato i suoi censori sui canali trasmessi mediante questa nuova piattaforma.
Ormai da qualche mese è in onda infatti su RAI4 un telefilm ad altro contenuto gaio, dove anzi le tematica dell’accettazione di se stesso, il coming out, il rapporto con la famiglia, sono limpidi, ben trattati, senza esitazioni o storture. Un telefilm che seguo ogni volta mi è possibile in compagnia della mia mamma e che in poche puntate, credo, abbia spiegato alla mia cara mammina quanto io avrei faticato a fare in mesi e mesi di discussioni. Il papà purtroppo fugge alla sola vista della sigla, immagino io proprio per la ragione di cui sopra.
Sto parlando di “Brothers & Sisters” che ieri ha regalto agli amici omosessuali una puntata davvero speciale; Kewin, il personaggio gay protagonista, convola a nozze con il suo cucciolo Scotty.
Mi raccomando però, non ditelo al papa o alle associazioni gay che esiste la TV digitale terrestre, che altrimenti il mio telefilm preferito torna nei magazzini RAI a fare muffa.
La mia sarà senz’altro un’ossessione, ma nel guardare le folle festanti al cospetto del “santo padre” non posso proprio fare a meno di vedere centinaia di migliaia di futuri omofobi.







