Porneggiando

Ho già scritto in “Porno elogio” la mia personalissima posizione riguardo la pornografia online, il suo valore educativo e di riscontro soprattutto per chi come noi gay non può trovare altrove materiale informativo sulla propria sessualità.
Oggi Alex ci chiede un consiglio su alcuni siti da cui partire per le proprie visioni a luci rosse. Non posso che immaginare che Alex sia ancora molto giovane, sia come età anagrafica sia come utente internet, perciò non mi pare affatto fuori luogo scrivere qualche riga di raccomandazioni per i giovani navigatori del porno (gay) web.
Papino Jol consiglia di partire dalle directory con anteprima, in sostanza grandi paginoni pieni zeppi di piccole immaginine, cliccando sulle quali si verrà sparati sui siti proprietari dei video, i quali, a loro volta, con ovviamente lo scopo di vendervelo, vi offriranno una preview gratuita divisa in più file a facilitarne il download. Per evitare assalti, da qualche anno, i server che forniscono questo tipo di contenuti non consentono più di due download contemporanei e il download è indispensabile se volete assemblare un video di media durata. Non andrete quindi a cliccare sull’immagine anteprima per aprire direttamente il video ma, cliccando con il tasto destro su questa, sceglierete “salva oggetto con nome”. Quasi sempre purtroppo i video hanno nomi composti da soli numeri che in sostanza mettono nella corretta sequenza i vari pezzi della preview, basterà anteporre una sequenza di lettere a caso per avere tutti i file di diverse preview correttamente in ordine e pronti per un lancio complessivo, selezionando tutti i file o una parte consistente dell’archivio così registrato e pigiando infine invio. Vi capitasse di vedere proposto un nome file esageratamente lungo o con più di un punto al suo interno o con una estensione non di tipo video, abbandonate download e sito da cui proviene, quasi sicuramente siete in presenza di un file procuraguai come pure nel caso vi si proponesse di installare un qualche tipo di visualizzatore o scaricatore o diavoleria di sorta, stiamo parlando di file video (mpg, mpeg, wmf, avi et simlia) e solo quelli ci interessano. Alcuni indirizzi, tra i tanti, tantissimi, infiniti: gaymoviedome, gaymovielist, gaymovieclub, gayandguy, primox, etc etc etc.. tutti .com ovviamente.

Porneggiando

Come avrete già notato spero, il vostro computer archivia in mille posti diversi, molti a voi completamente sconosciuti, ogni tipo di traccia su ciò che avete visto e scaricato, e non credo che far scoprire in questo modo alla mamma le vostre preferenze sessuali sia molto poetico, non trovate? Perciò sarete così intelligenti da mettere al sicuro le cartelle o i dischi su cui avrete salvato tutto ciò, ma soprattutto sarete altrettanto attenti a “ripulire”, per quanto possibile, i file temporanei, la cronologia e tutto il resto; esistono piccoli programmini apposta creati per farlo in un baleno, procuratevene uno. E procuratevi anche un ottimo ed aggiornatissimo antivirus, firewall, antispyware e tutto il resto possibile in quanto è noto che i siti pornografici sono i preferiti anche dai malintenzionati online.. state scaricando sul vostro pc e lanciando file trovati su internet, c’è qualcosa di più tremendo al mondo? Certo che c’è!
Non è così remota l’ipotesi che possiate imbattervi in siti non solo spinti, discutibili, sconci o schifosi ma anche ILLEGALI! Lo scambio (quindi anche il solo download) di materiale pedopornografico è un reato, oltre che indirettamente una compartecipata responsabilità sugli orrori che quei minori hanno dovuto subire. Alla larga quindi da tutti i siti di questo genere e, volendo, anche da quelli che a queste schifezze ammiccano pur rimanendo ai limiti della legalità. Non dimenticate comunque che per quanto voi vi sentiate sereni al sicuro nella vostra presunta anonimità, il vostro IP dice esattamente chi siete e gli IP e i log di tutte le connessioni sono conservati per anni dai provider proprio per consentire anche a posteriori controlli da parte della polizia investigativa. Papino Jol non si vergogna a spiegarvi come potete guardarvi in pace qualche bel maschietto o maschione con il pipino o il pipone da fuori ma inorridisce all’idea che possiate mettervi nei guai, e sarebbero guai seri ragazzi miei, semplicemente curiosando tra i filmati degli orrori sessuali ahimè presenti in rete ovvero nel mondo. Se non ci fossero curiosi a cliccare sui quei video ci sarebbe forse qualche bimbo in meno tra le fila delle vittime di abusi sessuali, ed io fatico ad immaginare qualcosa che valga di più della tutela di un indifeso. 
Ora che vi siete fatti il vostro bell’archivio sconcio, papino Jol si sente in dovere di consigliare anche il modo migliore per mettersi davanti a queste immagini. No, non vi consiglierò certo la posizione giusta, ma un sano senso critico si! Fatevi un’idea di come possono funzionare le cose con il vostro e l’altrui sesso, godetevele pure senza sensi di colpa o ansie di sorta quelle immagini che sicuramente ve lo faranno alzare alla velocità della luce, ma non perdete mai la consapevolezza che quel popò di roba lì non è la realtà dal sesso che poi vi capiterà, è una interpretazione perfettamente girata, montata, rettificata e ottimizzata da professionisti a vario titolo del far sesso, cazzi e culi inclusi. Molto di quel che vedrete non sarete poi in grado di farlo se non dopo chissà quanti tentativi ed alcuni di questi, se non fatti con un minimo di testa (quella sopra il collo), potrebbero anche farvi soltanto male o lasciarvi il segno. Ma soprattutto, e qui ci metto la mia visioone della vita che avete tutto il diritto di non condividere, quando farete voi sesso, a differenza di quei corpi che si muovono sui pixel del vostro schermo, avrete a che fare con delle persone prima che con i loro corpi; ricordatevi anche di loro, mi raccomando.

Gay Blog

Fin dal primo post pubblicato su questo sito c’era tra le intenzioni di chi scrive quella di accendere un riflettore sull’universo multiforme e multicolore dei blog gay. Non parlo dei siti “istituzionali”, degli aggregatori vari, dei siti dedicati all’omosessualità o via dicendo, mi riferisco invece ai blog personali degli omosessuali che come tali si raccontano in rete. Uno spaccato a mio avviso estremamente significativo di come gay diversissimi tra loro, con approcci e sensiibilità completamente diverse, in situazioni e ambiti anch’essi eterogenei, vivono il quotidiano e lo straordinario delle loro vite. Non sono pochi, tutt’altro, anche se non sempre sopravvivono al tempo per le ragioni più disparate ma in ogni caso quelli che ce la fanno costituiscono una sorta di romanzo collettivo in tempo reale sulla condizione omosessuale di fatto del paese.

Da oggi perciò proverò a tracciare un’immagine, anche se forse un po’ sfocata e magari non proprio fedelissima, dei tanti personaggi e delle tante storie che quel romanzo popolano. Uno alla volta chiaramente e senza fretta per carità, ma mi piacerebbe davvero tanto riuscire a costruire qualcosa di più di un banale e gelido elenco di link, a favore invece di qualcosa a metà tra una recensione ed un invito.
La scelta del primo è stata praticamente obbligata anche se forse definirlo come blog gay è piuttosto riduttivo visto che con il passare del tempo questo, che pure è nato come blog personale, ha assunto sempre più i contorni di un vero e proprio magazine. 

www.river-blog.com non ha certo bisogno di presentazioni nel gay web perché come già detto è da tempo un must per chi in rete si interessa e si occupa di omosessualità. Perciò approfitterò del buon River più che per raccontare un quadro che bene o male tutti già conoscono, per dare una dimostrazione di quale sia il punto di osservazione che oggi e in seguito utilizzerò in questo mio tour.

Gay Blog - River

700 grammi di cazzate, dice l’autore del suo River-blog e se lo dice lui dovremo credergli per forza, se non fosse però che tra i molti contenuti soft, occasione ghiotta per una pausa rilassante quando si vuole staccare anche solo per un attimo, non di rado ci trovi delle chicche degne del giornalista ormai scafato che sta dietro quel sottotitolo. River in realtà è un cane. No, non è un insulto, parlo di un cane vero, un cane bellissimo con due occhioni meravigliosi e che è forse l’unica vera presenza costante della storia di River il blog e lo scrittore giornalista.
La storia, ancora tutta online, inizia praticamente ai tempi di River neolaureato e prosegue senza nemmeno un’interruzione fino all’oggi River giornalista giramondo armato di tutte le teconologie necessarie per portarci idelamente con lui praticamente ovunque; treni, aerei, ospedali, ambulatori, ristoranti, locali, strade, piazze, casa. Vi capitasse di incotrare un tizio alto e ben messo che senza alcun pudore tira fuori la sua fotocamera e mi spara una foto per poterla proiettare al mondo intero, quello potrebbe essere River. Come faccio a sapere di “alto e ben messo” è presto detto, Il nostro, pur difendendo strenuamente ogni significativa informazione sulla sua identità, non manca mai di regalare pezzi di sè.. nel senso proprio di fotografie di se stesso “in tranci” però. Con un po’ di pazienza si potrebbe forse chissà ricostruire un River puzzle. Chi sia invece l’uomo traspare in modo genuino e limpido soprattutto nei primi anni del suo racconto (nonostante alcuni interventi di revisione chirurgica postumi), dove le introspezioni non mancavano mai ed erano sempre molto crude soprattuto nei suoi periodi bui quando fortunatamente però c’era pur sempre il cucciolone quadrupede a fare da supporto. Negli ultimi tempi forse l’autore si concede un po’ meno ma se posso descriverlo io con qualcosa che  definirei memorabile ed esemplare per rendere con un sorriso una personalità, devo necessariamente citare un post in cui il nostro eroe dichiara di aver scelto la prima classe di un tal treno in un tal viaggio, spendendo non pochi danari in più, in virtù soprattutto del differente colore dei sedili.. Ricco, ricchissimo, di belle e brutte visioni questo blog. Avvenenti giovani promesse, chissà dove scovate, insieme a visi e corpi noti allietano la vista di chi regolarmente consulta le sue pagine dove per contro non mancano però anche immagini ad alto impatto repulsivo, una vera passione per River, così forte a volte da poterle senza malizia sospettare artefatte, non certo a cura dell’autore ma chissà se non direttamente alla fonte. River nega ma almeno il beneficio del dubbio a volte lo lascia.
Per quei pochi che non lo conoscessero e che qui non avessero ancora trovato un motivo valido per una sbirciatina, basterà citare un paio delle altre presenze fisse, ”l’annuncio della settimana” e “Ask River” oltre - imperdibili anche se ancora solo un paio – le “fenomenologie”. Proprio in queste ultime il lettore commentatore di River Blog incontra se stesso; già perchè il commentario del blog è ricchissimo di interventi dei tantissimi lettori al punto da essersi meritati appunto il rango di fenomeno e forse lo è proprio anche il blog stesso se è vero aumentano online i tentativi di imitazione, più o meno riusciti, ma comunque tutti sostanzialmente “sterili” perché manchevoli del capitale umano che il fenomeno ha prodotto, quello di River redattore ma anche quello appunto dei tanti affezionati, a volte accaniti, lettori.