In genere, quando si pensa alla raffigurazione di Gesù nelle opere d’arte, vengono in mente scene di crocifissione con il pube del Cristo coperto da un manto. Eppure, con ogni probabilità, sulla croce Gesù fu issato completamente nudo…
Generalmente, anche il pube dell’infante Gesù è coperto da un cencio e, quando è scoperto, è quasi sempre privo dei segni della circoncisione.
Ci sono, però, immagini che ritraggono il pene di Gesù, sia del bambino, sia dell’adulto.
Ad esempio, pare che, in pieno Rinascimento, la rappresentazione del pene di Gesù avesse come scopo quello di ri-affermare l’umanità del Cristo, contro coloro che sostenevano (o avevano sostenuto) la non “carnalità” del Messia. In altre parole, il pene come segno di umanità… In tal senso, ad esempio, la Vergine che mostra il sesso del suo piccolo, indicherebbe sia il fatto che Gesù era un uomo (di carne oltre che di Spirito), sia il fatto che fosse nato senza peccato (il nascondere le pudenda, infatti, era simbolo e manifestazione della vergogna derivante dal Peccato)… (Sono le tesi sostenute da Leo Steinberg in La sessualità di Cristo nell’arte rinascimentale e il suo oblio nell’età moderna riassunte qui)

Anche l’arte contemporanea si è “riappropriata” visivamente del pene di Gesù, a volte con intenti dissacratori, scandalosi e blasfemi, a volte no…
Al di là dell’arte, il pene di Gesù è stato oggetto di vera venerazione (prima incoraggiata e poi osteggiata dal Vaticano): quella tributata al Santo prepuzio, ovvero alla reliquia (in realtà più di una, si veda, ad esempio, qui) del prepuzio asportato durante la circoncisione cui Gesù, da buon ebreo, era stato sottoposto. “Si riteneva che la Vergine Maria avesse portato il prepuzio di Gesù con sé per tutta la vita. Nel secolo XIV, santa Brigida di Svezia ebbe una visione della Madonna che le apparve con quella reliquia in mano e le disse che aveva fatto dono di quel tesoro all’apostolo Giovanni” (David M. Friedman, Storia del pene).
Perché – ciò ricordato – sul pene di Gesù sembra essere calato l’oblio o, addirittura, la manna della censura? Fa ancora così paura (o scandalo) la possibilità che Gesù abbia avuto una sessualità (esercitata o no che fosse; etero, bisex o gay che fosse) di cui il suo pene sarebbe, al giorno d’oggi, lampante testimonianza?
Gli amici nazisti
9 Ottobre 2007 — justonelieAbbiamo dovuto superare i 200.000 accessi, aspettare più di un anno ma alla fine ce lo siamo meritato finalmente un bel commento sconcio! Fosse sfuggito a qualcuno lo riporto qui perché ne vado fiero. Lo aspettavo, lo auspicavo, mi mancava proprio.
HomoNazi | xxx@xxxxx.xx | IP: xx.xx.xxx.xxx“HHHHHHHHH FROCIIIIIIII DEL CAZZO LO BVOLETE UN BEL CAZZONE NEL VOSTRO CULETTO PELOSO??? non kapiro mai perke un’”uomo” decide di avere attrazione per altri uomini!!! e tanto bello il sesso opposto!!! ci si diverte , e poi è bello amare una persona del sesso opposto… cmq ankio diko no ai DICO!!! nn sn contro di voi…”
La proposta sessuale mi ha fatto sbellicare.. ma se gli piacciono tanto le donne perché mi vorrà infilare nel culo il suo “bel cazzone”? Non capisco, anzi “kapisco” benissimo!
Tornando semiseri però, approfitto del nostro lettore, ipse dixit nazista, per sfatare un mito. A mio avviso non sono costoro i nostri nemici, al contrario, ogni volta che questi aprono bocca mettono in serio imbarazzo i nazisti, quelli veri, che dal Vaticano li hanno aizzati, in qualche modo gli sono di pesante intralcio perchè comunemente, salvo i casi patologici, la reazione della gente a queste uscite è di grande disagio persino in quanti molto chiusi per principio sul versante delle nostre rivendicazioni, costringendo anche questi ultimi a doverose aperture.
Insomma, questi idioti ci aiutano – salvo non incontrandoli in branco, armati di randello - sono nostri amici, anche se forse non se ne rendono conto.